Tag: postpunk

(recensione): Algiers – There Is No Year (Matador – 2020)

Algiers - There Is No Year

Nati e cresciuti artisticamente ad Atlanta, gli Algiers muovono i primi passi come band a Londra nel 2012. E’ nel Regno Unito, infatti, che viene pubblicato il loro primissimo singolo Blood. Il quartetto, che vede fra le proprie fila il polistrumentista e vocalist Franklin James Fisher, Ryan Mahan, Lee Tesche, e l’ex Bloc Party Matt

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(recensione): DIIV – Deceiver (Captured Tracks, 2019)

DIIV, Deceiver

Un album che possiamo considerare una sorta di ritorno del figliol prodigo, il prediletto, questo terzo disco dei DIIV. Nel 2016, in occasione della tournée promozionale seguita alla pubblicazione di Is the Is Are (il loro magnifico terzo lavoro) abbiamo avuto la possibilità di assistere a due date (a dire il vero straordinariamente riuscite) della

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(recensione): Violent Femmes – Hotel Last Resort (PIAS, 2019)

Violent Femmes, Hotel Last Resort

Tagliano quest’anno il traguardo dei 35 anni di carriera i Violent Femmes, band nata all’inizio degli anni 80 a Milwaukee nel Wisconsin dal sodalizio fra Brian Ritchie e Victor De Lorenzo, ai quali dobbiamo aggiungere il lead singer Gordon Gano, assoldato dai primi due solo in un secondo tempo, per assicurare la sezione vocale. Sin dalla

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(recensione): Cate Le Bon – Reward (Mexican Summer, 2019)

Cate Le Bon

Merita un posto di riguardo fra le migliori uscite di questo più che generoso 2019, Reward, quinta prova in studio della gallese, trapiantata in California, Cate Le Bon. Autrice eclettica e difficilmente incasellabile in un unico genere musicale, Cate, che non disdegna le melodie folk e si esibisce in gallese oltre che nel più tranquillo

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(live report): Conversations with Nick Cave @Brighton Dome (Brighton, 29 june 2019)

Sono trascorsi 4 anni dalla morte tragica e inattesa di Arthur, figlio prediletto di Nick e Suzie Cave e, da allora i due celebri genitori non hanno mai smesso di cercare il modo di alleviare, per quanto possibile, il dolore di questa perdita. Un film documentario,  One More time with Feeling, con i tratti inequivocabili

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(recensione): Idles – Joy as an Act of Resistence (Partisan Records, 2018)

Secondo album per gli IDLES, band originaria di Bristol. Formatisi nel 2011 è solo lo scorso anno che l’album del loro memorabile debutto, Brutalism, vede la luce. Un album apprezzatissimo da pubblico e critica, che attendeva dunque con impazienza una conferma (o una eventuale smentita) di quanto pregustato nel 2017. La conferma è arrivata puntuale

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(critique): Image au Mur – Grand Blanc (Entreprise, 2018)

Formation originaire de Metz, établie à Paris depuis presque 10 ans, les français de Grand Blanc ont une excellente réputation , largement méritée. Avec leurs sonorités abrasives, entre post-punk, musique électronique et new-wave, ils se démarquent dans le panorama français et s’intégrent sans complexe à une scène cosmopolite, ouverte à tous ceux qui ne se

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(recensione): Image au Mur – Grand Blanc (Entreprise, 2018)

Quartetto originario di Metz, di stanza a Parigi da ormai una decina d’anni, i Grand Blanc hanno saputo guadagnarsi un’eccellente reputazione. Con le loro sonorità ruvide, in bilico fra post-punk, elettronica e new-wave spiccano senza alcun dubbio nel panorama francese, avvicinandosi senza timore a una scena musicale dalle sonorità cosmopolite e godibile anche per chi

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(recensione): Marauder – Interpol (Matador Records, 2018)

“Marauder chained of no real code/ Marauder breaks bonds / Marauder stays long / Plays with the real face on/ See I touched an angel’s wing / She laid it over me”, canta Paul Banks quasi in coda della quinta traccia di Marauder. Marauder è il sesto album in studio degli Interpol, band newyorkese in

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(recensione): Wide Awake! – Parquet Courts (Rough Trade, 2018)

Texani trapiantati nella Grande Mela, i Parquet Courts sono una band che si muove in un territorio vasto e variegato. Sonorità punk e noise si mescolano a nuances art rock più sperimentali che rimandano all’eleganza sofisticata dei Velvet Underground, creando trame originali e imprevedibili. Dopo l’esperimento Milano, condotto in collaborazione con il nostro connazionale, trapiantato

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