Tag: jazz

(recensione): Sade – Diamond Life (Epic Records, 1984)

Sade - Diamond Life

Sofisticata, elegantissima e con la voce languida e suadente come il velluto, Miss Sade Adu fa il suo trionfale ingresso sulla scena musicale internazionale nel luglio del 1984. E’ infatti il 16 luglio di quell’anno quando la casa discografica Epic Records pubblica Diamond Life, un disco magnifico e prezioso, che anche oggi, e da allora

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(recensione): Leonard Cohen – Thanks for the Dance (Columbia Records, 2019)

Leonard Cohen- Thanks for the Dance

Ci aveva già lasciato in eredità il magnifico I want it darker Leonard Cohen, che aveva pubblicato poco prima della sua morte, avvenuta nel novembre del 2016, l’ultimo capitolo di una discografia lunga e ricchissima. I want it darker, come simmetricamente già avvenuto nel caso di Blackstar, ultimo lavoro del duca bianco, David Bowie, riassumeva

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(recensione): Jeff Goldblum and the Mildred Snitzer Orchestra – I Shouldn’t Be Telling You This (Decca, 2019)

jeff goldblum and the Mildred Snitzer Orchestra

Stella di prima grandezza del firmamento hollywoodiano, Jeff Goldblum si è inventato, superato il giro di boa dei sessantacinque anni una onorata carriera musicale. Da sempre appassionato di musica jazz e pianista di talento, Jeff, che ha imparato a suonare a Pittsburgh quando era ancora un bambino e ha continuato a esibirsi – seppure in

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(live report): Afropunk Paris Festival @La Seine Musicale (Paris, 14 juillet 2019)

Afropunk Paris

Nato nel 2005 a Brooklyn da un’idea di Matthew Morgan, il festival Afropunk è divenuto in breve tempo un punto di riferimento per la cultura nera alternativa. Un secondo festival ad Atlanta, un terzo a Johannesburg in Sud Africa e, da cinque anni, un quarto appuntamento a Paris, si sono  aggiunti all’edizione new yorkese con

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(recensione) – Santana ft Buika – Africa Speaks (UMG, 2019)

Santana, Africa Speaks

Chitarrista leggendario che non ha bisogno di troppe presentazioni, Carlos Santana calca i palcoscenici dagli anni 60. Un’infanzia e un’adolescenza vissute fra il Messico e la California, Tijuana e la San Francisico dove si trasferì nel 1961 al seguito della famiglia: Carlos è da sempre affascinato da chitarristi del calibro di John Lee Hooker e

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(recensione): Rhiannon Giddens featuring Francesco Turrisi – There is No Other (Nonesuch, 2019)

Rhiannon Giddens with Francesco Turrisi - There is No Other

Ad un primo ascolto si fa fatica a credere che There is No Other, il più recente album solista di Rhiannon Giddens (già nota per essere la lead vocalist dei Carolina Chocolate Drops, ndr) sia stato registrato in soli cinque giorni. Dodici tracce, complesse e intense, per le quali Rhiannon si è avvalsa della preziosa

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(recensione): Gary Clark Jr. – This Land (Warner Bros, 2019)

Affonda con decisione le proprie radici nel soul e nel blues Gary Clark Jr, musicista texano, nato e cresciuto a Austin, giunto in questi giorni al suo terzo album in studio. This Land, questo il titolo dell’ultima fatica di Gary, giunge a quattro anni di distanza dal precedente The Story of Sonny Boy Slim e

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(recensione) : Solange – When I Get Home (Columbia, 2019)

Solange, When I get Home

Suona come una dichiarazione d’amore a Houston (Texas), sua città natale, il nuovo, quarto album di Solange Knowles, When I Get Home. Un disco che arriva a poco meno di tre anni dalla pubblicazione di A Seat at the Table, piccolo gioiello r’n’b che ha avuto il pregio di renderla nota al grande pubblico, a dispetto

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(live report): Kamasi Washington @La Cigale (Paris, 7 marzo 2019)

E’ una lunghissima fila che si allunga per tutto l’isolato quella che attende pazientemente, già alle 18.30, di entrare alla Cigale per assistere al live di Kamasi Washington, nonostante la pioggerellina primaverile che cade senza interruzione dal primo pomeriggio. Fatto insolito per Parigi, che ci dà il polso del fascino che il sassofonista americano, reduce

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(recensione): Yves Tumor – Safe in the Hands of Love (Warp, 2018)

Musicista tanto affascinante quanto misterioso, l’americano Yves Tumor noto anche con lo pseudonimo Steve Bowie, nato nel Tennessee, ma con residenza proprio in Italia, a Torino, non si lascia facilmente definire e incasellare in un’unica categoria. Forte della collaborazione con Mykki Blanco e del progetto Bodyguard, allestito con James Ferraro, nonchè di una miriade di altre produzioni

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