Tag: indie pop

(recensione): BonifAce – Boniface (Transgressive Records, 2020)

BonifAce - Boniface

Nato e cresciuto a Winnipeg in Canada, Micah Visser, che ha adottato il nome di scena BonifAce, ha soli 25 anni, ma, ascoltando la sua musica, pare evidente che il suo orizzonte sia costuito soprattutto dall’universo pop anni ’80, del quale ha decisamente adottato il sound. E’ stato pubblicato lo scorso 14 febbraio Boniface, l’album

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(recensione): Alexandra Savior – The Archer (30th Century Records, 2020)

alexandra savior, the archer

Americana nata nel 1995 a Portland nell’ Oregon, Alexandra Savior, fino ad oggi, doveva la propria notorietà alla pubblicazione di un primo disco, Belladonna of Sadness, album del suo eclatante debutto, per il quale si era avvalsa nientemeno che della collaborazione dell’Arctic Monkeys Alex Turner.  L’universo descritto da Alexandra è intimamente a stelle e strisce,

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(live report): Pitchfork Festival Paris 2019 (Grande Halle de la Villette, 1 novembre 2019)

Pitchfork Festival Paris 2019

Appuntamento di rito di fine ottobre da ormai qualche anno, la kermesse musicale organizzata nella ville lumière dalla rivista Pitchfork si è confermata, anche in questa nona edizione, uno dei laboratori musicali più interessanti per gli appassionati di musica alternativa e sperimentale. Segnalatosi sin dagli esordi come vetrina delle scene elettronica e rap, l’evento era,

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(recensione) : Lana del Rey – Norman Fucking Rockwell! (Interscope, 2019)

Lana Del Rey, Norman Fucking Rockwell!

Musicista dalle atmosfere eteree e surreali, Lana Del Rey si è conquistata un posto centrale nel panorama pop internazionale. E a ragione, perchè la sua proposta si discosta decisamente dagli stereotipi frivoli e leggeri spesso associati al genere. Voce sognante, testi languidi e scenari glamour sono il cuore pulsante dell’universo descritto dall’americana che, a partire

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(recensione): Clairo – Immunity (Fader, 2019)

Clairo, Immunity

Ha ventuno anni appena compiuti  Claire Cottrill, più nota con il nome di scena Clairo. Divenuta universalmente nota grazie a Pretty Girl, brano diffuso su youtube e in breve tempo divenuto virale, raccogliendo quasi 37 milioni di visualizzazioni in dodici mesi scarsi, Clairo è, assieme a Billie Eilish e Lil Nas X una delle stella

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(recensione): Holly Herndon – PROTO (4AD, 2019)

Holly Herndon, PROTO

Abbiamo già avuto il piacere di incontrare l’americana Holly Herndon nella primavera del 2016. A lei, infatti, era affidata l’apertura dei concerti dei Radiohead, impegnati nella promozione del loro A Moon Shaped Pool. Forte di un PHD in composizione ottenuto presso l’Università di Stanford, Holly puo’ vantare una diffusa conoscenza della musica elettronica d’avanguardia e

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(recensione): Kozminski – Sempre più lontani (self-released, 2019)

Sempre più lontani - Kozminski

Sempre più lontani è il titolo dell’ultima fatica dei milanesi Kozminski, band formatasi tredici anni fa e con all’attivo già quattro album in studio. Pubblicato lo scorso 1 aprile, Sempre più lontani è un EP autoprodotto, costituito di sei brani composti, registrati e arrangiati in una situazione di completa libertà e indipendenza che ha, evidentemente,

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(recensione): Weyes Blood – Titanic Rising (Sub Pop, 2019)

Weyes Blood, Titanic Rising

Fa parte del gruppo delle cantautrici americane dell’ultima generazione, Natalie Mering, più nota al pubblico con il nome Weyes Blood. Esce in questi giorni il suo quarto, atteso, album Titanic Rising. Un disco importante, tanto musicalmente quanto per la filosofia che lo abita. Titanic Rising, ovvero della capacità di rinascere dopo un disastro. In una

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(recensione): Priests – The Seduction of Kansas (Sister Polygon Records, 2019)

Priests - The Seduction of Kansas

Ci avevano già ampiamente convinto i Priests che, con il loro primo album, Nothing Feels Natural, pubblicato nel 2017, erano riusciti a perfezionare un disco eclettico e sperimentale, dalle sonorità garage punk venate di jazz e psichedelia. E’ stato pubblicato in questi giorni il loro secondo lavoro, The Seduction of Kansas: un disco brillante ed

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(recensione): Stella Donnelly – Beware of the Dogs (Secretly Canadian, 2019)

Stella Donnelly, Beware of the Dogs

Ha una voce delicata ma limpida la giovanissima gallese-trapiantata in Australia, Stella Donnelly, giunta in questi giorni al suo debutto ufficiale con l’album Beware of the Dogs, dopo un primo timido exploit con l’EP Thrush Metal nel 2017. L’universo musicale abitato da Stella ha tratti gentili e un sapore di tempi passati: complesso nella sua semplicità vede

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