Tag: indie pop

(recensione): El Mal Querer – Rosalía (Sony Music)

Rosalía - El Mal Querer

E’ una stella nascente della scena musicale spagnola, Rosalía Vila, più nota con il solo nome di battesimo, Rosalía.  Viene pubblicato proprio in questi giorni il suo secondo album El Mal Querer,  un insolito e affascinante mélange di r’n’b, flamenco e musica elettronica, il tutto sottolineato dalla straordinaria voce della giovane musicista catalana. Fra tradizione e sperimentazione, le

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(recensione): Forever Neverland -MØ (RCA Victor, 2018)

MØ - Forever Neverland

La danese Karen Marie Ørsted, in arte MØ, non è certamente una musicista che si possa incasellare con facilità in un unico genere musicale. Dopo un esordio avvenuto quando era poco più che un’adolescente sulla scena punk, MØ si fa conoscere al grande pubblico nel 2014 con l’abum dal titolo premonitore No Mythologies To Follow.

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(recensione): Yves Tumor – Safe in the Hands of Love (Warp, 2018)

Musicista tanto affascinante quanto misterioso, l’americano Yves Tumor noto anche con lo pseudonimo Steve Bowie, nato nel Tennessee, ma con residenza proprio in Italia, a Torino, non si lascia facilmente definire e incasellare in un’unica categoria. Forte della collaborazione con Mykki Blanco e del progetto Bodyguard, allestito con James Ferraro, nonchè di una miriade di altre produzioni

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(recensione) : Blood Orange – Negro Swan (Domino Recording, 2018)

Blood Orange - Negro Swan

Sesto album in studio per Devonté Hynes, conosciuto anche con lo pseudonimo Lightspeed Champion e quarto album pubblicato con il nome Blood Orange. Negro Swan è un lavoro ambizioso: nel corso di un’intervista concessa lo scorso mese di luglio a Pitchfork, è lo stesso musicista inglese a definirne i contorni e a spiegarne gli obiettivi.

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(recensione) : Songs You Make at Night – Tunng (Full Time Hobby, 2018)

Tunng - Songs you make at night

Band britannica in attività dal 2003, i Tunng, giunti al quinto album in studio, sono dei musicisti capaci di elaborare un sound originale e maturo. Songs You Make at Night, album pubblicato a fine agosto con l’etichetta Full Time Hobby, si compone di 11 titoli e segna un momento importante nella carriera della band guidata

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(recensione): Be the Cowboy – Mitski (Dead Oceans, 2018)

Giovane musicista nippo-americana, Mitski Miyawaki ha conquistato un posto d’onore sulla scena alternative e indie con la pubblicazione del primo album Lush nel 2012.  Si trattava, anche allora, di un mélange singolare di elementi dalle nuances jazz, elettroniche, rock, indie-pop, accompagnati da testi folgoranti e una voce straordinariamente potente. La carriera di Mitski è proseguita

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(recensione): So sad, so sexy – Lykke Li (RCA, 2018)

Quarto album in studio per la musicista svedese Li Lykke Timotej Zachrisson, al secolo Lykke Li. So sad so sexy arriva a quattro anni di distanza da I never learn, lavoro per il quale si era avvalsa della collaborazione del connazionale Björn Yttling con le saltuarie incursioni di Greg Kurstin. Il nuovo lavoro segna una

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(recensione): God’s favourite customer – Father John Misty (Bella Union, 2018)

Father John Misty - God's Favourite Customer

God’s Favourite Customer è il quarto album in studio di Father John Misty, al secolo Josh Tillman. E’ infatti con questa identità che Tillman ha raggiunto il più grande successo di pubblico, traguardo che aveva mancato con i primissimi lavori, pubblicati con la vera identità e successivamente all’epoca della militanza con i Fleet Foxes, band

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