Tag: cronique

(recensione): Dario Torre – 永遠 eien (Vipchoyo Sound Factory, 2020)

dario torre, eien

永遠, eien è la parola usata dai giapponesi per indicare l’eternità, l’immortalità. Eien è anche il titolo scelto da Dario Torre, membro storico degli Stella Diana per la sua prima prova solista, un EP di 5 tracce, disponibile da ieri all’ascolto. Concepito e realizzato senza alcuna pressione editoriale, quasi per gioco, eien è allo stesso

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(recensione): Alexandra Savior – The Archer (30th Century Records, 2020)

alexandra savior, the archer

Americana nata nel 1995 a Portland nell’ Oregon, Alexandra Savior, fino ad oggi, doveva la propria notorietà alla pubblicazione di un primo disco, Belladonna of Sadness, album del suo eclatante debutto, per il quale si era avvalsa nientemeno che della collaborazione dell’Arctic Monkeys Alex Turner.  L’universo descritto da Alexandra è intimamente a stelle e strisce,

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(recensione): Duster – Duster (Mudd Gusts, 2019)

Duster - Duster

La pubblicazione della raccolta Capsule Losing Contact, un’antologia pressoché definitiva del meglio della discografia della band, aveva convinto la quasi totalità di critica e pubblico che i Duster avessero esploso tutte le proprie cartuccie e che difficimemente ci avrebbero regalato della musica nuova. La previsione, invece, si è rivelata errata e a fine 2019 è

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(recensione): Purple Mountains – Purple Mountains (Drag City, 2019)

Purple Mountains, Purple Mountains

Musicista lontano dai bagliori dello show business e dello stardom, David Berman è stato per un decennio uno degli elementi chiave dei Silver Jews, band indierock che vedeva fra le sue fila anche Stephen Malkmus e Bob Nastanovich. Il gruppo si è sciolto nel 2009 e da allora Berman si è principalmente dedicato alla poesia,

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(recensione): Interpol – A fine mess – EP (Matador, 2019)

Interpol, A Fine Mess

Fra le critiche che sentiamo rivolgere da qualche anno a questa parte agli Interpol, una delle più frequenti è che non siano più riusciti a riprodurre la magia dell’album dell’esordio, il celeberrimo Turn on The Bright Lights, che, nel 2017, ha festeggiato i quindici anni. Critica che, invero, contiene un fondo di verità. Non è

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