Tag: american

(recensione): Algiers – There Is No Year (Matador – 2020)

Algiers - There Is No Year

Nati e cresciuti artisticamente ad Atlanta, gli Algiers muovono i primi passi come band a Londra nel 2012. E’ nel Regno Unito, infatti, che viene pubblicato il loro primissimo singolo Blood. Il quartetto, che vede fra le proprie fila il polistrumentista e vocalist Franklin James Fisher, Ryan Mahan, Lee Tesche, e l’ex Bloc Party Matt

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(recensione): Alexandra Savior – The Archer (30th Century Records, 2020)

alexandra savior, the archer

Americana nata nel 1995 a Portland nell’ Oregon, Alexandra Savior, fino ad oggi, doveva la propria notorietà alla pubblicazione di un primo disco, Belladonna of Sadness, album del suo eclatante debutto, per il quale si era avvalsa nientemeno che della collaborazione dell’Arctic Monkeys Alex Turner.  L’universo descritto da Alexandra è intimamente a stelle e strisce,

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(recensione): Prince – 1999 (superdeluxe edition) (Rhino, 2019)

Prince, 1999

Risale allo scorso mese di luglio la pubblicazione dell’album postumo di Prince, Originals,  una piccola ma ricca antologia di titoli composti dal principe di Minneapolis e prestati da quest’ultimo ad altri artisti. La riedizione presentava gli stessi brani nell’interpretazione del suo autore, attingendo alla sterminata e per lo più inedita collezione disponibile negli archivi di

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(recensione): Mini Mansions – Guy Walks Into a Bar (Fiction, 2019)

Mini Mansions - Guy Walks into a Bar

Band nata in California nel 2009 da un idea di Michael Shuman, talentuoso multistrumentista, già bassista dei più noti Queens of the Stone Age, che, per l’occasione, si avvale della collaborazione di Zach Dawes e Tayler Parkford, i Mini Mansions si muovono in un territorio all’intersezione fra psichedelia e rock alternativo. A un primo EP

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(recensione): Bill Callahan – Shepherd in a Sheepskin Vest (Drag City, 2019)

Bill Callahan, Shepherd in a Sheepskin Vest

Suscita sempre grandi aspettative ed un senso di attesa la notizia di un nuovo album di Bill Callahan. Sono passati sei anni dalla pubblicazione dell’ultimo disco, Dream River, uscito nel 2013 e riproposto in una versione dub, decisamente riuscita, l’anno successivo, con il titolo Have Fun With God. Personaggio schivo, Bill, che agli esordi, a

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(recensione): Vampire Weekend – Father of the Bride (Sony Music, 2019)

Vampire Weekend, Father of the bride

Arrivati al quarto album in studio, i Vampire Weekend continuano a essere soggetto controverso e di difficile classificazione da parte di critica e pubblico. Difficile emettere un giudizio unanime sulla loro produzione musicale, a metà strada fra pop, soul e r’n’b, nella quale fanno qua e là capolino influenze country o folk. Father of the

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(recensione): Weyes Blood – Titanic Rising (Sub Pop, 2019)

Weyes Blood, Titanic Rising

Fa parte del gruppo delle cantautrici americane dell’ultima generazione, Natalie Mering, più nota al pubblico con il nome Weyes Blood. Esce in questi giorni il suo quarto, atteso, album Titanic Rising. Un disco importante, tanto musicalmente quanto per la filosofia che lo abita. Titanic Rising, ovvero della capacità di rinascere dopo un disastro. In una

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(recensione): Priests – The Seduction of Kansas (Sister Polygon Records, 2019)

Priests - The Seduction of Kansas

Ci avevano già ampiamente convinto i Priests che, con il loro primo album, Nothing Feels Natural, pubblicato nel 2017, erano riusciti a perfezionare un disco eclettico e sperimentale, dalle sonorità garage punk venate di jazz e psichedelia. E’ stato pubblicato in questi giorni il loro secondo lavoro, The Seduction of Kansas: un disco brillante ed

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(recensione): Sneaks- Highway Hypnosis (Merge, 2019)

Sneaks - Highway Hypnosis

Venticinquenne originaria di Silver Spring, nel Maryland, Sneaks, al secolo Eva Moolchan, arrivata alla soglia del terzo album in studio conserva intatta l’aura di fascino e di mistero che l’accompagna sin dagli esordi. Il nuovo disco, Highway Hypnosis, pressochè interamente concepito, pensato e realizzato a New York dall’instacabile musicista è stato pubblicato a fine gennaio

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(recensione): Girlpool -What Chaos Is Imaginary (Anti/Epitaph, 2019)

What Chaos is Imaginary - Grirlpool

Duo losangelino composto da Cleo Tucker e Harmony Tividad, rispettivamete alla chitarra e al basso, le Girlpool hanno fatto la loro prima apparizione sulla scena musicale alternative nel febbraio del 2014 con un primo EP autoprodotto che portava semplicemente il loro nome. L’ampio riscontro ottenuto dall’EP, apparso sulla loro pagina Bandcamp, valse alle due musiciste

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