Tag: american songwriting

(recensione) : Julia Holter – Aviary (Domino, 2018)

Elegante, colto, sofisticato, complesso, sperimentale e bellissimo Aviary, sesto album in studio della californiana Julia Holter. Musicista preparata, capace di coniugare sonorità antiche e contemporanee arricchendole di testi intensi e raffinati che pescano dal patrimonio letterario classico americano e internazionale, Julia ci propone, con Aviary, un viaggio in universo magico e a tratti indecifrabile, carico

Continua a leggere

(recensione): Bottle It In – Kurt Vile (Matador Records, 2018)

Kurt Vile - Bottle It In

Sono passati tre anni esatti dalla pubblicazione di B’lieve I’m Going Down… Kurt Vile fa il suo ritorno sulle scene musicali proprio in questi giorni, con un settimo album in studio da solista (non teniamo qui in conto Lotta Sea Lice, lavoro pubblicato assieme a Courtney Barnett nel 2017 e, pertanto, particolarmente marcato da questa

Continua a leggere

(recensione) : Possible Dust Clouds – Kristin Hersh (Fire Records, 2018)

Risale alla fine del 2016 l’ultimo intenso album di Kristin Hersh, Wyatt at The Coyote Palace. Album personale, nato alla fine del doloroso divorzio dal marito Billy O’Connell, giunto dopo 25 anni di vita in comune, Wyatt at The Coyote Palace faceva i conti con sentimenti come la rabbia e la delusione, attraverso tracce genuinamente

Continua a leggere

(recensione): For My Crimes – Marissa Nadler (Sacred Bones Records, 2018)

Ottavo album in studio per Marissa Nadler: For My Crimes, pubblicato con l’etichetta Sacred Bones Records proprio in questi giorni, è un lavoro singolare e al tempo stesso una conferma del talento della giovane musicista americana. Originaria di Boston, ma saldamente ancorata alla tradizione country folk del profondo sud degli States, Marissa puo’ essere a ragione

Continua a leggere

(recensione): Paul Simon – In the Blue Light (Legacy Recordings, 2018)

Paul Simon - In The Blue Light

Non ha certo bisogno di grandi presentazioni Paul Simon, musicista leggendario della scena americana e cantautore prestigioso, sia in coppia con Art Garfunkel che in versione solista. Siamo giunti oggi alla quattordicesima prova con un album, In the Blue Light, che raccoglie dieci tracce “minori” della produzione di Simon. Si tratta, infatti, di rivisitazioni di

Continua a leggere

(recensione) : With Animals – Mark Lanegan & Duke Garwood (Heavenly Records, 2018)

Mark Lanegan - Duke Garwood

E’ di lunga data e feconda la collaborazione fra Mark Lanegan e Duke Garwood. Risale infatti al 2013 la pubblicazione del loro primo album in studio, Black Pudding. Garwood ha accompagnato poi Lanegan in tutti i più recenti tour, contribuendo non poco a sottolineare le nuances più dark dell’universo musicale di Lanegan, grazie ai suoi

Continua a leggere

(recensione): Be the Cowboy – Mitski (Dead Oceans, 2018)

Giovane musicista nippo-americana, Mitski Miyawaki ha conquistato un posto d’onore sulla scena alternative e indie con la pubblicazione del primo album Lush nel 2012.  Si trattava, anche allora, di un mélange singolare di elementi dalle nuances jazz, elettroniche, rock, indie-pop, accompagnati da testi folgoranti e una voce straordinariamente potente. La carriera di Mitski è proseguita

Continua a leggere

(recensione): God’s favourite customer – Father John Misty (Bella Union, 2018)

Father John Misty - God's Favourite Customer

God’s Favourite Customer è il quarto album in studio di Father John Misty, al secolo Josh Tillman. E’ infatti con questa identità che Tillman ha raggiunto il più grande successo di pubblico, traguardo che aveva mancato con i primissimi lavori, pubblicati con la vera identità e successivamente all’epoca della militanza con i Fleet Foxes, band

Continua a leggere

(recensione): The Lookout – Laura Veirs (Bella Union, 2018)

Laura Veirs - The Lookout (Bella Union, 2018)

Il folk d’autore di Laura Veirs   E’ in attività da quasi 20 anni Laura Veirs, giunta al suo decimo album in studio. Cantautrice americana prolifica e sensibile, Laura puo’ essere inserita a buon titolo nel novero delle migliori voci e penne d’oltreoceano, e al suo curriculum di per sè già ricco non possiamo non

Continua a leggere