Tag: alternative rock

(speciale): Mystify – Michael Hutchence (Film & OST – Madman, 2019)

Mystify: Michael Hutchense

Michael Hutchence e gli INXS.  Per chi è stato adolescente negli anni 80 e 90 ed è cresciuto nel mito di MTV si tratta di due nomi importanti. Il primo è quello di uno dei migliori rocker della sua generazione, dotato di una voce inconfondibile e di un’energia incontenibile sul palco, il secondo quello di

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(live report): DIIV @La Gaîté Lyrique (Paris, 2 mars 2020)

DIIV @La Gaîté Lyrique, 2 mars 2020 (c) Coeurs & Choeurs

Una Parigi non ancora colpita dal panico per la terribile pandemia causata su scala globale dal virus Covid-19 ha accolto uno degli ultimi concerti tenutosi in condizioni pressoché normali nella capitale francese. L’occasione è stata data dalla tappa nella ville lumière della tournée (ora bruscamente interrotta) dei DIIV, da sempre fedeli frequentatori delle sale della

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(live report): Big Thief @Cabaret Sauvage (Paris, 25 février 2020)

Big Thief @Cabaret Sauvage

Le Cabaret Sauvage est l’une des nombreuses salles de concert qui peuplent le Parc de la Villette, lieu conçu et réalisé notamment pour accueillir des spectacles de musique. Rénové l’année dernière, ré-ouvert il y a quelques mois, il a accueilli hier soir Big Thief, l’un des groupes les plus intéressants et innovants parmi ceux qui

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(live report): Big Thief @Cabaret Sauvage (Paris, 25 février 2020)

Big Thief @Cabaret Sauvage

Il Cabaret Sauvage è una delle tante sale da concerto che affollano il Parc de la Villette, luogo concepito e realizzato per accogliere eventi di musica dal vivo. Rinnovato e tirato a lucido pochi mesi fa, ha ospitato ieri sera i Big Thief, band fra le più interessanti e innovative fra quelle attualmente presenti nel

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(recensione): Destroyer- Have We Met (Merge Records, 2020)

Destroyer, Have we met

Sin dagli esordi, nel 1996, il canadese Dan Bejar ci ha abituato a lavori eleganti, ricercati e con un marcato gusto per la sperimentazione. Un trend stabile, caratterizzato dalla produzione costante di nuovo materiale musicale che ha raggiunto livelli più che rimarchevoli nel corso di questo ultimo decennio. A partire dalla pubblicazione di Kaputt nel

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(recensione): Field Music – Making a New World (Memphis Industries, 2020)

Field Music - Making a New World

Band britannica nata dalla volontà dei fratelli Brewis, Peter e David, e che, solo per semplificare, potremmo ascrivere al settore progressive/art rock, i Field Music sono in un periodo di grande creatività artistica e ci hanno abituato alla pubblicazione di nuova musica ad intervalli piuttosto regolari, comunque mai superiori ai due anni. Cosi’, se il

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(recensione): Algiers – There Is No Year (Matador – 2020)

Algiers - There Is No Year

Nati e cresciuti artisticamente ad Atlanta, gli Algiers muovono i primi passi come band a Londra nel 2012. E’ nel Regno Unito, infatti, che viene pubblicato il loro primissimo singolo Blood. Il quartetto, che vede fra le proprie fila il polistrumentista e vocalist Franklin James Fisher, Ryan Mahan, Lee Tesche, e l’ex Bloc Party Matt

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(recensione): Alexandra Savior – The Archer (30th Century Records, 2020)

alexandra savior, the archer

Americana nata nel 1995 a Portland nell’ Oregon, Alexandra Savior, fino ad oggi, doveva la propria notorietà alla pubblicazione di un primo disco, Belladonna of Sadness, album del suo eclatante debutto, per il quale si era avvalsa nientemeno che della collaborazione dell’Arctic Monkeys Alex Turner.  L’universo descritto da Alexandra è intimamente a stelle e strisce,

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(recensione): Pumarosa – Devastation (Fiction, 2019)

Pumarosa, Devastation

A due anni di distanza da un debutto sfolgorante, avvenuto con l’album The Witch, a cui ha fatto seguito una tournée europea che ha toccato anche Parigi (con un memorabile live al Point Ephèmere a cui abbiamo avuto la fortuna di assistere, ndrl), questa fine 2019 vede anche il gradito ritorno dei Pumarosa, band britannica

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(recensione): Cate Le Bon & Bradford Cox – Myths 004 (EP- Mexican Summer, 2019)

Cate Le Bon & Bradford Cox, Myths 004

E’ nota a tutti e feconda l’amicizia, rapidamente divenuta collaborazione fra Cate Le Bon e Bradford Cox, l’allampanato lead singer dei Deerhunter. Entrambi protagonisti di questo 2019 con lavori belli e importanti, destinati a popolare le classifiche di fine anno di più di un recensore, i due si sono ritrovati nell’ aprile dello scorso anno

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