(live report) : Mitski @La Maroquinerie (Paris, 28 settembre 2018)

E’ la Maroquinerie, piccola sala di Belleville, il luogo scelto da Mitski per la data parigina del suo breve tour europeo.  Poche tappe, sparse fra Francia, Germania, Belgio e Regno Unito. Arrivata qualche minuto prima delle otto, mi sono trovata in una sala già quasi completamente riempita, in modo del tutto inusuale per la capitale

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(recensione): For My Crimes – Marissa Nadler (Sacred Bones Records, 2018)

Ottavo album in studio per Marissa Nadler: For My Crimes, pubblicato con l’etichetta Sacred Bones Records proprio in questi giorni, è un lavoro singolare e al tempo stesso una conferma del talento della giovane musicista americana. Originaria di Boston, ma saldamente ancorata alla tradizione country folk del profondo sud degli States, Marissa puo’ essere a ragione

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(live report) : Spiritualized @Cabaret Sauvage (Paris, 23 settembre 2018)

Spiritualized @Cabaret Sauvage

Sala concepita a metà strada fra un saloon e il tendone di un circo, il Cabaret Sauvage è parte integrante del Parc de la Villette, vasta area del 19° arrondissement di Parigi, dedicata alla musica in tutte le sue declinazioni. E’ anche una sala da sempre riservata alla musica alternativa e d’avanguardia: non è quindi

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(recensione): Yves Tumor – Safe in the Hands of Love (Warp, 2018)

Musicista tanto affascinante quanto misterioso, l’americano Yves Tumor noto anche con lo pseudonimo Steve Bowie, nato nel Tennessee, ma con residenza proprio in Italia, a Torino, non si lascia facilmente definire e incasellare in un’unica categoria. Forte della collaborazione con Mykki Blanco e del progetto Bodyguard, allestito con James Ferraro, nonchè di una miriade di altre produzioni

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(recensione): Double Negative – Low (Sub Pop, 2018)

Storica band statunitense formatasi nell’ormai lontano 1993, i Low tornano in questi giorni di attualità grazie  a Double Negative, loro dodicesimo album in studio, pubblicato sotto l’egida dell’etichetta Sub Pop, casa discografica altrettanto iconica. Low è un album al tempo stesso difficile e coraggioso. E’ infatti con pazienza e perseveranza che occorre mettersi all’ascolto degli undici

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(recensione): Idles – Joy as an Act of Resistence (Partisan Records, 2018)

Secondo album per gli IDLES, band originaria di Bristol. Formatisi nel 2011 è solo lo scorso anno che l’album del loro memorabile debutto, Brutalism, vede la luce. Un album apprezzatissimo da pubblico e critica, che attendeva dunque con impazienza una conferma (o una eventuale smentita) di quanto pregustato nel 2017. La conferma è arrivata puntuale

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(critique): Image au Mur – Grand Blanc (Entreprise, 2018)

Formation originaire de Metz, établie à Paris depuis presque 10 ans, les français de Grand Blanc ont une excellente réputation , largement méritée. Avec leurs sonorités abrasives, entre post-punk, musique électronique et new-wave, ils se démarquent dans le panorama français et s’intégrent sans complexe à une scène cosmopolite, ouverte à tous ceux qui ne se

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(recensione) : KIN (Original Motion Picture Soundtrack) – Mogwai (Rock Action, 2018)

Non è certo la prima volta che i Mogwai si cimentano nella composizione di original soundtrack. Prima di KIN, colonna sonora scritta per l’omonimo film di fantascienza diretto dai fratelli Baker, avevamo già avuto modo di apprezzare la musica pensata per la serie Les Revenants e, soprattutto, quella composta per i documentari Zidane: A 21st

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(recensione): Image au Mur – Grand Blanc (Entreprise, 2018)

Quartetto originario di Metz, di stanza a Parigi da ormai una decina d’anni, i Grand Blanc hanno saputo guadagnarsi un’eccellente reputazione. Con le loro sonorità ruvide, in bilico fra post-punk, elettronica e new-wave spiccano senza alcun dubbio nel panorama francese, avvicinandosi senza timore a una scena musicale dalle sonorità cosmopolite e godibile anche per chi

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