(live report): Big Thief @Cabaret Sauvage (Paris, 25 février 2020)

Big Thief @Cabaret Sauvage

Il Cabaret Sauvage è una delle tante sale da concerto che affollano il Parc de la Villette, luogo concepito e realizzato per accogliere eventi di musica dal vivo. Rinnovato e tirato a lucido pochi mesi fa, ha ospitato ieri sera i Big Thief, band fra le più interessanti e innovative fra quelle attualmente presenti nel

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(recensione): King Krule -Man Alive! (True Panther Sounds, 2020)

King Krule, Man Alive!

E’ arrivato questa settimana anche l’album n°3 di Archy Marshall, ovvero King Krule, musicista londinese al quale dobbiamo ascrivere la paternità di un sound insolito e originale, che mescola, in modo estremamente inconvenzionale, sonorità jazz, post punk e fusion, pennellandole di venature dark e hip hop. Il nuovo lavoro giunge in un periodo piuttosto felice

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(recensione): Grimes – Miss Anthropocene (4AD, 2020)

Grimes, Miss Anthropocene

Si è fatta attendere per quasi cinque anni la canadese Claire Boucher, più nota ai più con lo pseudonimo Grimes. Durante questi cinque anni i riflettori sono stati puntati su Claire per una miriade di motivi extramusicali, primo fra tutti la relazione rocambolesca con il multimiliardario Elon Musk, l’annuncio della prossima maternità e altre bizzarrie

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(live report) : The Strokes @L’Olympia (Paris, 18 février 2020)

The Strokes @L'Olympia

Il 2020 degli Strokes è iniziato con una serie di eventi inaspettati: l’annuncio a sorpresa di un nuovo album, la cui pubblicazione è prevista per il prossimo mese di aprile, nel corso del live di fine anno a New York, il dichiarato sostegno alla campagna presidenziale del democratico Bernie Sanders (cosa a dire il vero

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(recensione) : Isobel Campbell – There is no other…(Cooking Vinyl, 2020)

Isobell Campbell, There is no other...

Musicista raffinata ed elegante, dotata di grande sensibilità e di una voce bella ed eterea, Isobel Campbell è protagonista di un’avventura musicale tanto ricca quanto complicata. Per sei anni vocalist e violoncellista dei conterranei Belle & Sebastian e, successivamente, impegnata in feconde collaborazioni con Mark Lanegan (con il quale ha inciso ben tre album) e

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(recensione): BonifAce – Boniface (Transgressive Records, 2020)

BonifAce - Boniface

Nato e cresciuto a Winnipeg in Canada, Micah Visser, che ha adottato il nome di scena BonifAce, ha soli 25 anni, ma, ascoltando la sua musica, pare evidente che il suo orizzonte sia costuito soprattutto dall’universo pop anni ’80, del quale ha decisamente adottato il sound. E’ stato pubblicato lo scorso 14 febbraio Boniface, l’album

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(recensione): Tame Impala – The Slow Rush (Interscope, 2020)

Tame Impala - The Slow Rush

Quarto capitolo della discografia dei Tame Impala, The Slow Rush è allo stesso momento un elemento di continuità e di rottura nel percorso creativo della band. Sono ormai lontani i tempi di Innerspeaker e di Lonerism, album che ci avevano fatto conoscere Kevin Parker e soci. Lontane anche le atmosfere squisitamente indie e psichedeliche degli

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(live report): Angel Olsen @La Cigale (8 février 2020)

Angel Olsen @La Cigale

E’ una Cigale riempitissima già poco dopo le 19, ben due ore prima dell’inizio dell’esibizione, quella che ha accolto sabato 8 febbraio Angel Olsen, impegnata nella tournée per la promozione di All Mirrors, il suo ultimo e celebrato album in studio. Situazione insolita per Paris, città snob e disincantata, dove il pubblico dei concerti disdegna

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(recensione): Pet Shop Boys- Hotspot (Kobalt Label Services, 2020)

Pet Shop Boys, Hotspot

Non hanno certo bisogno di troppe presentazioni i Pet Shop Boys, paladini indiscussi della scena elettropop da quasi quarant’anni. Eppure, anche grazie alla feconda collaborazione con Stuart Price, il duo inglese composto da Neil Tennant e Chris Lowe è ancora oggi, malgrado lo scorrere inesorabile del tempo, protagonista di una effervescente fase creativa che si

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(recensione): Bill Fay – Countless Branches (Dead Oceans, 2020)

Bill Fay, Countless Branches

Nato a Londra nei primi anni ’40, Bill Fay ha al suo attivo una carriera pluridecennale. Possiamo quindi definire questa sua ultima fase creativa come una seconda giovinezza, o rinascita, favorita, senza dubbio, dal provvidenziale intervento di musicisti da sempre estimatori del lavoro del britannico. Fra i tanti a cui dobbiamo questo fortunato ritorno, un

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