Categoria: Recensioni

(recensione): Eat the Elephant – A Perfect Circle (BMG, 2018)

Eat the Elephant - A Perfect Circle

Rabbia e disillusione : la ricetta degli A Perfect Circle per “combattere l’elefante” Eravamo nel 2004: gli A Perfect Circle pubblicavano il loro terzo album in studio, Emotive. Sono passati quindi ben quattordici anni, e palpabile era divenuta l’attesa per il quarto lavoro in studio del supergruppo formato da Billy Howerdel, chitarrista che puo’ vantare

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(recensione): The Lookout – Laura Veirs (Bella Union, 2018)

Laura Veirs - The Lookout (Bella Union, 2018)

Il folk d’autore di Laura Veirs   E’ in attività da quasi 20 anni Laura Veirs, giunta al suo decimo album in studio. Cantautrice americana prolifica e sensibile, Laura puo’ essere inserita a buon titolo nel novero delle migliori voci e penne d’oltreoceano, e al suo curriculum di per sè già ricco non possiamo non

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(recensione): ’57’ – Stella Diana (Vipchoyo Sound Factory, 2018)

Stella Diana - '57'

Nuovo e atteso album per gli Stella Diana, trio proveniente da Napoli, composto da Dario Torre (voce e chitarra), dal bassista Giacomo Salzano e dal batterista Giulio Grasso, insieme a Rev Rev Rev e Novanta, gruppo chiave dell’universo shoegaze italiano. ’57’, annunciato a inizio aprile, vedrà la luce il prossimo 25 maggio. Album atteso, dicevamo, dopo la pubblicazione

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(recensione): Pinned – A Place to bury strangers (Dead Oceans, 2018)

Pinned - A Place to Bury Strangers

Nuovo album per gli A place to bury strangers, band imprescindibile nel panorama shoegaze   Band newyorkese in attività dal 2003, gli A Place to bury strangers sono ormai giunti al loro quinto album in studio. Pinned, disco pubblicato lo scorso 13 aprile, segna anche un momento di transizione per gli americani. A partire proprio

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(recensione): Evil Spirits – The Damned (Search & Destroy/Spinefarm, 2018)

Evil Spirits - The Damned

Nuovo album per un gruppo storico   I The Damned sono un gruppo storico nel senso stretto del termine. New Rose, singolo del loro debutto, nell’ormai lontano 1976, è infatti considerato il primo singolo punk mai pubblicato. Dal 1976, di acqua ne è passata sotto i ponti e i The Damned hanno attraversato 40 anni

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(recensione): Jericho Sirens – Hot Snakes (Sub Pop, 2018)

Hot Snakes - Jericho Sirens, Subpop 2018

L’atteso ritorno degli Hot Snakes, con un album che convince pubblico e critica   Mancavano da ben 14 anni dalle scene musicali Rick Froberg e John Reis, precedentemente all’origine di altre storiche band come i Pitchfork e i Drive Like Jehu, ovvero il duo Hot Snakes, gruppo californiano post hardcore. Eravamo infatti nel 2004 quando

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(recensione): The Deconstruction- The Eels (PIAS, 2018)

Eels - The Deconstruction (PIAS, 2018)

La ricostruzione dopo la distruzione Possiamo senza tema di smentita affermare che The Deconstruction, album dal titolo emblematico e che sancisce il ritorno sulla scena musicale degli EELS, a distanza di quattro anni dall’ultimo lavoro The Cautionary Tales of Mark Oliver Everett, sia per certi versi luminoso. Quindici tracce, per una durata di 42 minuti

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(recensione): New Material -Preoccupations (Jagjaguwar, 2018)

Preoccupations - New Material ( Jagjaguwar, 2018)

Seconda prova in studio per i Preoccupations   New Material è il secondo e nuovissimo lavoro dei Preoccupations. E’ anche l’album, se cosi’ si puo’ dire delle conferme. La band che, con la pubblicazione dell’omonimo Preoccupations, aveva rotto con la precedente identità Vietcong, si ripresenta infatti oggi a pubblico e critica con la medesima formazione

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(recensione): Virtue – The Voidz (Cult Records, 2018)

Virtue - The Voidz (Cult Records, 2018)

Sperimentazione e impegno politico per il secondo lavoro dei Voidz di Julian Casablancas   Seconda prova senza gli Strokes per Julian Casablancas. Per l’occasione, e per sottolineare una volta di più l’assenza di ogni forma di divismo e personalismo da parte del lead singer, l’album è stato pubblicato sotto il più neutro nome The Voidz.

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(recensione): The Four Worlds – Mark Pritchard (Warp Records, 2018)

Mark Pritchard, The Four Worlds (Warp, 2018)

Mark Pritchard e il suo universo caleidoscopico Di ritorno sulla scena musicale a distanza di due anni scarsi dal lavoro precedente, The Four Worlds, nuovo album dell’inglese, ormai di stanza in Australia, Mark Pritchard, si rivela una bella conferma. Due anni fa, infatti, Under The Sun, aveva stupito piacevolmente pubblico e critica per la compattezza

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