Categoria: Recensioni

(recensione): The Strokes – The New Abnormal (RCA Records, 2020)

The Strokes, The New Abnormal

Dispiace. Dispiace davvero tanto che il nuovo, sesto, attesissimo album degli Strokes arrivi nel bel mezzo della peggiore pandemia che il pianeta Terra abbia mai attreversato negli ultimi cento anni almeno. Eppure le premesse che avevano accompagnato la notizia dell’imminente pubblicazione erano allettanti, cosi come saranno ricordati a lungo e felicemente, i live a sorpresa

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(recensione): Sade – Diamond Life (Epic Records, 1984)

Sade - Diamond Life

Sofisticata, elegantissima e con la voce languida e suadente come il velluto, Miss Sade Adu fa il suo trionfale ingresso sulla scena musicale internazionale nel luglio del 1984. E’ infatti il 16 luglio di quell’anno quando la casa discografica Epic Records pubblica Diamond Life, un disco magnifico e prezioso, che anche oggi, e da allora

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(speciale): Mystify – Michael Hutchence (Film & OST – Madman, 2019)

Mystify: Michael Hutchense

Michael Hutchence e gli INXS.  Per chi è stato adolescente negli anni 80 e 90 ed è cresciuto nel mito di MTV si tratta di due nomi importanti. Il primo è quello di uno dei migliori rocker della sua generazione, dotato di una voce inconfondibile e di un’energia incontenibile sul palco, il secondo quello di

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(recensione): David Bowie – Young Americans (Parlophone Records Ltd, 1975)

David Bowie - Young Americans

Anno di grazia 1975. David Bowie è reduce dal tour promozionale dell’album Diamond Dogs e ha preso la decisione di cambiare rotta. Se già in Diamond Dogs potevano ravvisarsi i primi cenni della transizione dal glam rock dell’era Ziggy Sturdust verso un sound più vicino all’universo a stelle e strisce, è solo con Young Americans

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(recensione): Juniore – Un deux trois (Le Phonographe, 2020)

Juniore - Un deux trois

Abbiamo avuto modo di apprezzare le Juniore, band parigina declinata interamente al femminile, a margine del live degli Interpol, lo scorso mese di luglio all’Olympia. Già in quell’occasione, il trio, composto dalla lead singer Anna Jean (figlia del premio nobel Le Clézio, ndlr), Agnès Imbault (alle tastiere) e Swanny Elzingr (alla batteria), ci aveva colpito

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(critique): Juniore – Un deux trois (Le Phonographe, 2020)

Juniore - Un deux trois

Nous avons eu la chance d’apprécier Juniore, un groupe parisien composé de trois femmes, en marge du concert donné par Interpol en juillet dernier à l’Olympia. A cette occasion-là déjà, le trio, qui comprend la chanteuse Anna Jean (fille de l’écrivain JMG Le Clézio, ndlr), Agnès Imbault (aux claviers) et Swanny Elzingr (à la batterie),

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(recensione): King Krule -Man Alive! (True Panther Sounds, 2020)

King Krule, Man Alive!

E’ arrivato questa settimana anche l’album n°3 di Archy Marshall, ovvero King Krule, musicista londinese al quale dobbiamo ascrivere la paternità di un sound insolito e originale, che mescola, in modo estremamente inconvenzionale, sonorità jazz, post punk e fusion, pennellandole di venature dark e hip hop. Il nuovo lavoro giunge in un periodo piuttosto felice

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(recensione): Grimes – Miss Anthropocene (4AD, 2020)

Grimes, Miss Anthropocene

Si è fatta attendere per quasi cinque anni la canadese Claire Boucher, più nota ai più con lo pseudonimo Grimes. Durante questi cinque anni i riflettori sono stati puntati su Claire per una miriade di motivi extramusicali, primo fra tutti la relazione rocambolesca con il multimiliardario Elon Musk, l’annuncio della prossima maternità e altre bizzarrie

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(recensione) : Isobel Campbell – There is no other…(Cooking Vinyl, 2020)

Isobell Campbell, There is no other...

Musicista raffinata ed elegante, dotata di grande sensibilità e di una voce bella ed eterea, Isobel Campbell è protagonista di un’avventura musicale tanto ricca quanto complicata. Per sei anni vocalist e violoncellista dei conterranei Belle & Sebastian e, successivamente, impegnata in feconde collaborazioni con Mark Lanegan (con il quale ha inciso ben tre album) e

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(recensione): BonifAce – Boniface (Transgressive Records, 2020)

BonifAce - Boniface

Nato e cresciuto a Winnipeg in Canada, Micah Visser, che ha adottato il nome di scena BonifAce, ha soli 25 anni, ma, ascoltando la sua musica, pare evidente che il suo orizzonte sia costuito soprattutto dall’universo pop anni ’80, del quale ha decisamente adottato il sound. E’ stato pubblicato lo scorso 14 febbraio Boniface, l’album

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