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(recensione): FKA twigs – Magdalene (Young Turks, 2019)

FKA twigs - Magdalene

Uno iato di cinque anni separa i due splendidi album di FKA twigs, nome scelto da Tahliah Barnett per la scena. Lungamente atteso e anticipato dalla pubblicazione del singolo Cellophane, all’inizio dell’estate, Magdalene, il secondo disco in studio della britannica, è allo stesso tempo una conferma e la logica evoluzione del precedente LP1, album che aveva segnato il suo straordinario debutto e le aveva fatto guadagnare il plauso tanto di critica che di pubblico.

Se infatti nel suo primo lavoro la Barnett si preoccupava di raccontarci dell’amore, della fragilità delle relazioni sentimentali e dei sentimenti agrodolci ad esse connessi, in Madgalene, simmetricamente, è una nuova consapevolezza a prendere il sopravvento. Mary Magdalene, la Maria Maddalena del Vangelo, la peccatrice redenta e santificata dalla Chiesa è scelta non a caso come protagonista e simbolo di questa crescita e trasformazione. Numerosi gli eventi vissuti da FKA twigs che hanno contribuito a fornire del materiale autobiografico per la composizione dei nove titoli inclusi nell’album: fra tutti, la fine della lunga e sovraesposta relazione con l’attore Robert Pattison e la malattia (la scoperta e successiva asportazione di 6 fibromi uterini). Ma andiamo con ordine.

Musicalmente Magdalene è un piccolo gioiello di alternative r’n’b, nel quale elementi soul sono sottolineati e sublimati da arrangiamenti ora dalle futuristiche venature elettroniche, ora più tradizionalmente classicheggianti. Sul tutto domina, incontrastata la voce straordinaria e potentissima della Barnett di volta in volta presente in tutta la sua naturale bellezza, o modificata artificialmente, quasi a conferirle un’aura ultraterrena.

E’ la magnifica e notturna Thousand Eyes, una traccia che non stonerebbe nel repertorio di Kate Bush, ad aprire le danze. Una trama minimalista e spettrale scandita dalle note del pianoforte fa da sfondo alla voce della Barnett, portata fino agli estremi, impegnata a raccontarci la fine dolorosa di una lunga storia d’amore.

If I walk out the door, it starts our last goodbye
If you don’t pull me back, it wakes a thousand eyes
If I walk out the door, it starts our last goodbye
If you don’t pull me back, it wakes a thousand eyes
If I walk out the door, it starts our last goodbye
If you don’t pull me back, it wakes a thousand eyes

Segue Home with You . Una sublime ballata al pianoforte, giocata tutta in crescendo, fino a culminare e sfumare nelle note struggenti del violoncello, in cui  si enumerano gli innumerevoli problemi connessi alla gestione di una relazione usurante e a senso unico.

Thow come the more you have, the more that people want from you?
The more you burn away, the more the people earn from you
The more you pull away, the more that they depend on you
I’ve never seen a hero like me in a sci-fi
So I wonder if your needs are even meant for me
I wonder if you think that I could never raise you up
I wonder if you think that I could never help you fly
Never seen a hero like me in a sci-fi
But I’d save a life if I thought it belonged to you
Mary Magdalene would never let her loved ones down

canta FKA twigs.

Splendida la sequenza che scandisce il cuore pulsante dell’album, costituita dai tre titoli Holy Terrain, occasione per un sensuale duetto con Future, la titletrack Mary Magdalene e Fallen Alien.

Holy Terrain è una risoluta dichiarazione di intenti, una affermazione di cosa ci si debba veramente attendere da una relazione sentimentale. Future, controparte maschile di questo duetto incarna un ideale maschile finalmente in sintonia con queste aspettative.

But will you still be there for me, now I’m yours to obtain?
Now my fruits are for taking and your fingers are stained
Do you still think I’m beautiful, when you light me in flames?
My love is so bountiful

recita il secondo ritornello.

La biblica Mary Magdalene, protagonista della title track, èil simbolo di una nuova consapevolezza di genere raggiunta. Ingiustamente considerata per secoli una peccatrice, una prostituta, la Maddalena è al contrario la fedele confidente di Gesù, una figura risoluta e forte, costretta, suo malgrado, a restare nelle retrovie, ma che rifiuta di essere definita solamente in virtù della relazione con un uomo.

A woman’s hands
So dark and provocative
A nurturing breath that could stroke you
Divine confidence
A woman’s war
Unoccupied history
True nature won’t search to destroy
If it doesn’t make sense

Infine la splendida Fallen Alien, brano dal ritmo martellante sublimato dalla magnifica strofa centrale che si dispiega in un crescendo esplosivo.

In the blazing sun I saw you
In the shadows hiding from yourself
When the lights are on I know you
See you’re grey from all the lies you tell
Now you hold me close so tender
(I was waiting for you, I was outside)
In the shadows hiding from yourself
(I was waiting for you, I was outside)
When the lights are on I know you
See you’re grey from all the lies you tell
(Don’t tell me what you want ‘cause I know you lie)
Now you hold me close so tender
When you fall asleep I’ll kick you down
By the way you fell I know you
Now you’re on your knees
I feel the lightning blast

Non possiamo certo esimerci dall’enumerare le prestigiose collaborazioni sulle quali FKA twigs ha potuto contare nella realizzazione di quest’album: Nicolaas Jaar sopra tutti, ma anche Koreless, Skrillex, Benny Blanco e Noah Goldstein, che sono intervenuti tanto in fase di composizione che in veste di produttori.

E’ alla magnifica Cellophane, primo singolo estratto dall’album, che è affidato il compito di chiudere il disco. Una struggente ballata scandita dalle note del pianforte ad accompagnare la voce straordinaria di Tahliah.

And I just want to feel you’re there
And I don’t want to have to share our love
I try, but I get overwhelmed
When you’re gone, I have no one to tell
And I just want to feel you’re there
And I don’t want to have to share our love
I try, but I get overwhelmed
All wrapped in cellophane, the feelings that we had

recita il testo dolceamaro. Il brano è accompagnato da un video nel quale la britannica è impegnata in una complicata pole dance.

Un disco, come dicevamo bellissimo. FKA twigs sarà in concerto a Paris il prossimo 1 dicembre. Ve ne parleremo.

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9/10

Coeurs & Choeurs - de l'actualité indierock - Mariangela Macocco Mostra tutti

For every evil under the sun, there is a remedy, or there is none, If there be one, try and find it, If there be none, never mind it.

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