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(recensione): Prince – Originals (NPG Recors-Warner Bros, 2019)

Prince, Originals

Pare essere inesauribile il lascito di Prince – al secolo Roger Nelson – a tre anni dalla sua tanto tragica quanto improvvisa morte, avvenuta nell’aprile del 2016.

A un anno esatto dalla ristampa del mitico Purple Rain e a qualche mese dalla pubblicazione di Piano & A Microphone 1983, sublime antologia di covers, b-sides e classici del suo pressochè infinito repertorio, è ora il turno di Originals.

Originals è una preziosa antologia di 15 brani scritti da Prince e poi da Prince offerti ad altri musicisti più o meno noti e più o meno vicini al suo entourage. Ritroviamo quindi pezzi storici e passati alla storia della musica rock anni 80, come la celeberrima Nothing Compares 2 U, titolo che nel 1990 rese famosa una fino allora sconosciuta Sinead O’Connor, e Manic Monday, hit delle Bangles, presente sul loro classico Different Light del 1986. Non mancano, ovviamente Sheila E., Apollonia Kotero, Jill Jones e Vanity 6, stelle dell’universo del principe di Minneapolis, prestate a progetti più o meno riusciti. Accanto a questi nomi, in un certo senso di routine, altri un po’ più insoliti, come Mazarati, side project del bassista dei The Revolution, Brown Mark e Kenny Rogers, stella del country, interprete di You’re my Love, brano firmato da Prince utilizzando lo pseudonimo di Joey Coco.

Le 15 tracce sono disponibili in esclusiva sulla piattaforma Tidal dallo scorso 7 giugno, giorno del 61° compleanno dell’autore e saranno acquistabili e presenti su tutte le altre piattaforme a partire dal 21 giugno.

Che dire di quest’album ? Andiamo con ordine.

Ad un primissimo ascolto siamo stati letteralmente travolti dalla freschezza e allo stesso tempo dall’energia che abita tutte e 15 le tracce che, in alcuni casi, stravolgono le versioni più note al grande pubblico, in altri ne ricalcano il ritmo aggiungendogli tuttavia un quid indecifrabile che ce le fa, sempre e in ogni caso, preferire.

Apre le danze Sex Shooter, brano regalato alla bellissima Apollonia 6, pressochè identico nelle due versioni, per tonalità e arrangiamenti, se non fosse per l’interpretazione di Prince quasi integralmente in falsetto, qua e là sostituito da un registro più profondo, in quella continua confusione di generi che è un po’ il tratto distintivo del personaggio.

Un discorso più o meno simile puo’ essere fatto per i pezzi di Sheila E., la più rappresentata nell’album, e presente con Noon Rendez-Vous, Holly Rock, The Glamorous Life e Dear Michaelangelo, In tutti i titoli Prince fa bella mostra della propria estensione vocale e alterna toni e registri, passando dalle note più gravi alle più acute, adattando la propria voce alle sonorità ora pop, ora soul, ora funk, ora soul, del pezzo proposto.

Un discorso a parte va invece fatto per Manic Monday, Nothing Compares 2 U e You’re My Love. Innanzi tutto perchè i brani sono particolarmente noti e amati, in secondo luogo perchè Prince li stravolge offrendone una nuova chiave di lettura (la vera chiave di lettura? viene da chiedersi). La prima, nell’interpretazione di Prince guadagna in ritmo e spessore e perde il tono vagamente da filastrocca che abitava l’interpretazione delle Bangles, soprattutto sul finale, dove le differenze paiono più evidenti.

La Nothing Compares 2 U di Prince è allo stesso tempo più solenne e meno tragica. Per noi che abbiamo amato e abbiamo lenito i nostri cuori spezzati sulle note della hit di Sinead O’Connor non è facile fare un paragone fra le due interpretazioni. E forse non è nemmeno il caso di fare una scelta. La versione di Prince si adatta perfettamente al pubblico degli ex teenagers di un tempo che, ora, da grandi, ne apprezzeranno le venature jazzate e soul, a discapito degli struggimenti dell’adolescenza.

Infine una menzione speciale per You’re My Love, brano scritto per un autore apparentemente lontano dall’universo di Prince, interpretato da quest’ultimo con voce decisamente baritonale, tale da renderlo pressochè irriconoscibile e, evidentemente bellissimo (con tutto il rispetto del caso per Kenny).

Un album che non puo’ mancare in nessuna mediateca, tanto più se si è fan di Prince.

Sex Shooter
Jungle Love
Manic Monday
Noon Rendezvous
Make-Up
100 MPH
You’re My Love
Holly Rock
Baby, You’re a Trip
The Glamorous Life
Gigolos Get Lonely Too
Love… Thy Will Be Done
Dear Michaelangelo
Wouldn’t You Love to Love Me?
Nothing Compares 2 U
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9,5/10

Coeurs & Choeurs - de l'actualité indierock - Mariangela Macocco Mostra tutti

For every evil under the sun, there is a remedy, or there is none, If there be one, try and find it, If there be none, never mind it.

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