Vai al contenuto

(recensione): Kevin Morby – Oh My God (Dead Oceans, 2019)

Kevin Morby, Oh My God

Oh My God è il titolo del quinto album in studio del texano Kevin Morby: un concept album, nelle intenzioni del suo autore, abitato da un senso religioso, malgrado Morby si dichiari non credente. Tema conduttore delle quattordici tracce presenti sul disco, la fede e, simmetricamente, la sua negazione, sono le protagoniste assolute dei testi, che altro non sono che una riflessione attorno alla spiritualità e al concetto di sacro.

Chitarrista e bassista di talento, Morby si cimenta in quest’occasione anche al pianoforte, strumento al quale si è solo recentemente dedicato (con evidente profitto, anche grazie a un vecchio piano verticale trovato per caso nella sua nuova dimora losangelina), le cui note risuonano un po’ in tutti i brani dell’album.

A partire dal pezzo di apertura ovvero la opening track Oh My God, traccia decisamente gospel, introdotta da un refrain dal sapore d’antan, suonata proprio con questo strumento e sottolineata da una magnifica venatura jazzata assicurata dalle note di un sax tenore.

Oh my Lord, come carry me home
Oh my Lord, come carry me home
Oh my God, oh my Lord, oh my God
Gotten too weak for this heavy load
Gotten too weak for this heavy load
Oh my Lord, oh my God, oh my Lord
Carry a glad song wherever I go
Carry a glad song wherever I go
Singing, oh my God, oh my Lord, oh my God, oh

Il percorso mistico procede con la seconda traccia No Halo,che è anche il primo singolo estratto da Oh My God, e che assieme a Nothing Sacred/ All Things Wild, introduce il punto di vista, ateo, di Kevin.

When I was a boy
No rooftop on my joy
When I was a child
Nowhere, no how, no one, nothing was not made of fire
One, two, three, four, five, six times the charm
Six, six, five, four, three, two, one

Musicalmente debitore della più classica tradizione cantautorale americana, da Dylan a Cohen a Lou Reed, Morby ci offre con questo nuovo lavoro melodie che coniugano magistralmente nuances classiche a venature più contemporanee, in una sorta di dialogo riuscito fra sonorità country (un omaggio al Texas, stato che a Kevin ha dato i natali) e jazz.

E cosi’ eccoci passare dalla trionfale Seven Devils a Hail Mary, la prima dominata ancora una volta dal pianoforte e sottolineata magnificamente dal sax e la seconda, dalle movenze dylaniane, fino ad arrivare alla solo strumentale Ballad of Faye, brano che ci consente di apprezzare al meglio la complessità del discorso musicale di Morby.

Fra gli episodi più interessanti OMG Rock n Roll, una versione decisamente rock – ritmatissima – della title track, della quale riprende il testo, e che riecheggia il singolo – pubblicato nel 2016 Beautiful Strangers, brano che non sarebbe stonato nella discografia di Leonard Cohen.

Altri momenti notevoli e da citare sono costituiti dalla magnifica Piss River dall’andamento ipnotico e dal testo folgorante, uno dei più interessanti dell’album, di cui costituisce la migliore lente di ingrandimento attraverso la quale leggere i brani che lo compongono.

I tried to pray, but I didn’t know what to say
So I just mumbled some names
I said, “I hope they’re okay,” then “amen”
They were the names of my family and friends
Oh, the planet’s so lonely and the planet’s so cold
And if I’m so lucky, I’ll die when I’m old
I pray no disaster, no fire, no rain
And I pray that no devil gets inside my brain
As the world does its twirl ’tween the moon and the sun

Fra fede e negazione dell’esistenza di Dio, poesia e interrogativi filosofici, il nuovo lavoro di Morby è un piccolo gioiello cantautorale che merita tutta la nostra attenzione.
click here to buy & listen
8,8/10

Coeurs & Choeurs - de l'actualité indierock - Mariangela Macocco Mostra tutti

For every evil under the sun, there is a remedy, or there is none, If there be one, try and find it, If there be none, never mind it.

One thought on “(recensione): Kevin Morby – Oh My God (Dead Oceans, 2019) Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: