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(recensione): Gary Clark Jr. – This Land (Warner Bros, 2019)

Affonda con decisione le proprie radici nel soul e nel blues Gary Clark Jr, musicista texano, nato e cresciuto a Austin, giunto in questi giorni al suo terzo album in studio. This Land, questo il titolo dell’ultima fatica di Gary, giunge a quattro anni di distanza dal precedente The Story of Sonny Boy Slim e a sette anni dal disco del debutto, Blak and Blu, lavori che hanno gettato le basi del suo sound, allo stesso tempo tradizionale e innovativo, e che hanno contribuito ad accrescere la sua fama di bluesman di razza.

Gary Clark Jr si muove in un vasto territorio nel quale si intersecano sonorità rock, jazz, blues e soul e in questo lavoro, non meno che in quelli che lo hanno preceduto, innumerevoli e evidenti sono gli omaggi ai musicisti del passato dei quali il giovane texano si dichiara debitore: Curtis Mayfield, Marvin Gaye, Muddy Waters, Chuck Berry e inevitabilmente Jimi Hendrix, nume tutelare di ogni chitarrista bluesrock, sono rievocati qua e là, un po’ in tutte e 17 le tracce incluse nel disco in una sorta di viaggio atemporale.

E’ una feroce invettiva antirazzista e un inno alla tolleranza il brano scelto come apripista dell’album, ovvero la titletrack This Land, primo singolo estratto, pubblicato lo scorso 10 gennaio, con tanto di videoclip di accompagnamento. Magnifici riff di chitarra, scanditi da una batteria martellante sottolineano la voce di Clark che canta orgogliosamente nel ritornello: Well I know you think I’m up to somethin’ / I’m just eating, now we’re still hungry / And this is mine now, legit/ I ain’t leavin’ and you can’t take it from me / I remember when you used to tell me / “Nigga run, nigga run / Go back where you come from, uh / Nigga run, nigga run/ Go back where you come from / We don’t want, we don’t want your kind /We think you’s a dog born” / Fuck you, I’m America’s son/This is where I come from

Imponenti riff di chitarra abitano anche la seconda traccia in scaletta What About Us, brano dalle venature rock blues. Ma, come anticipato Gary ama slittare da un registro all’altro e cosi’ le tonalità diventano decisamente soul in Dirty Dishes Blues, e diventano ipnotiche in Highway 71, prova di bravura e magnifico assolo che si estende per oltre tre minuti, di puro distillato rock.

Gli stili e i registri nei quali Clark si cimenta sono innumerevoli: cosi’ il sontuoso e languido r’n’b di I’ve Got My Eyes On You si alterna al ritmo reggae di Feelin’ Like a Million, variazioni che danno la possibilità a Gary di modulare la propria voce che – strumento al pari della chitarra – si adatta alla perfezione al ritmo del brano, passando con nonchalance dal falsetto a un timbro più o meno grave.

Fra i pezzi più interessanti del disco l’energetica Gotta Get Into Something con le sue nuances rock punk e Pink Cadillac, ennesimo omaggio a Prince, che riecheggia tanto nel falsetto che regge il brano, quanto nelle sonorità vagamente psichedeliche.

Prodotto da Jacob Sciba, geniale sound engineer, This Land è un album riuscito e maturo che conferma l’indiscusso talento di Clark Jr, attualmente impegnato con la tournée americana, prima del previsto approdo in Europa.

click here to listen
8/10

La nostra Rita Murray ha potuto assistere alle date new yorkesi il 22 e 23 marzo scorsi. Di seguito potete trovare le immagini delle due serate e la set list proposta.

Gary Clark Jr, live @The Beacon Theatre, New York, March 22nd & 23rd, 2019

Set list
Bright Lights
My Baby’s Gone (B.B. King cover)
Don’t Owe You a Thang
Walk Alone
When I’m Gone
Low Down Rolling Stone
What About Us
Our Love
Feed the Babies
Feelin’ Like a Million
Got to Get Up
Gotta Get Into Something
When My Train Pulls In
I Got My Eyes on You (Locked & Loaded)
This Land
Pearl Cadillac
Encore:
The Guitar Man
Cold Blooded – (Robert Petway cover)
Come Together – (The Beatles cover)
(le foto dei concerti di New York sono state scattate da Rita Murray (c) )

Coeurs & Choeurs - de l'actualité indierock - Mariangela Macocco Mostra tutti

For every evil under the sun, there is a remedy, or there is none, If there be one, try and find it, If there be none, never mind it.

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