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(live report) : Massive Attack @Le Zénith (Paris, 11 février 2019)

Doppia data parigina per i Massive Attack, alle prese, in questo debutto d’anno, con una tournée celebrativa dedicata al ventunesimo anniversario del loro mitico album Mezzanine.

Una tournée storica sotto innumerevoli punti di vista, prima di tutto per la presenza sul palco di Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins, impegnata in scena con Robert “3D” Del Naja e Grant “Daddy G” Marshall nell’interpretazione dei brani a cui aveva originariamente prestato la voce. Due Zénith interamente riempiti nel giro di poche ore, non appena messi in vendita i biglietti, per gli inglesi, a dimostrazione del fascino esercitato dalla band e dall’ascendente che il loro capolavoro, una delle pietre miliari degli anni 90, continua ad avere su un pubblico trasversale ed eterogeneo.

Nessun opening act è previsto a scaldare la sala: il concerto inizia quindi puntualmente qualche minuto prima delle 21. Un grande schermo posizionato sul fondo della scena proietta luci intermittenti color rosso fuoco, in attesa che i musicisti prendano posto sul palco e inizino la loro esibizione. Accanto alle 10 tracce di Mezzanine, in setlist, sono attese le cover dei brani già presenti nell’album sotto forma di sample. Ad esse è stata aggiunta, per l’occasione, la sulfurea Bela Lugosi’s Dead dei Bauhaus. Ed è proprio sulle note di I found a Reason dei Velvet Underground, campionata in Risingson, che si apre la serata. Si tratta di cover, che, diciamolo subito, sono decisamente fedeli alle versioni originali, prestandosi così a una sorta di décalage fra le sonorità avanguardistiche di Mezzanine e le nuances più tranquille di queste reprises.

Le primissime emozioni arrivano in occasione del magnifico duetto fra 3D e Daddy G, con le loro voci,differenti e allo stesso tempo complementari, impegnate in un dialogo rappato su un tappeto di sintezzatori, sulle note di Risingson, e proseguono in crescendo con Man Next Door interpretata da uno straordinario Horace Andy, che, assieme a Elizabeth Fraser ci regalererà i momenti più intensi della serata.

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Capelli bianchi cortissimi, vestita di nero, la vocalist dei Cocteau Twins raggiunge un palco lasciato quasi in penombra, in occasione di Black Milk. Eterea e regale è accolta da un’ovazione che fa immediatamente comprendere che è proprio lei il “numero di centro” della serata. La sua voce cristallina si diffonde rapidamente nella sala che ascolta, senza fiatare, il brano. E la stessa magia si ripeterà nuovamente ogni volta che Liz tornerà sul palco, in occasione della bellissima Where Have All the Flowers Gone?, cover del brano di Pete Seeger, inclusa in Mezzanine e in chiusura di spettacolo con le mitiche Teardrop e Group Four, tracce che già da sole, in questa interpretazione, valgono il pezzo del biglietto.

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Non meno emozionanti le incursioni in scena di Horace Andy, di cui mi limito a citare le versioni folgoranti di See a Man face e poco prima di Teardrop, la struggente Angel.

3D e Daddy G risultano piuttosto defilati e restano per quasi tutto il concerto in secondo piano, sebbene sia noto a tutti che al primo, artista visuale oltre che musicista, si devono le immagini (e le parole, rigorosamente in francese) che scorrono per tutta la durata del concerto sullo sfondo, in una sorta di dialogo vertiginoso con la musica. Immagini spesso anche crude che ci ricordano l’impegno politico e sociale della band.

Le interazioni con la sala sono ridotte al minimo, ma, alla luce del format pensato per questa setlist, non ci si poteva attendere nulla di diverso. Uno spettacolo perfettamente calibrato fra arti visive, musica ed emozioni. Forse tutto troppo perfetto?

In ogni caso uno dei live da non perdere quest’anno.

A questo link potete trovare una traduzione francese del live report

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Setlist

I Found a Reason — (The Velvet Underground cover)

Risingson

10:15 Saturday Night (The Cure cover)

Man Next Door

Black Milk (with Elizabeth Fraser)

Mezzanine

Bela Lugosi’s Dead – (Bauhaus cover)

Exchange

See a Man’s Face (Horace Andy cover) (with Horace Andy)

Dissolved Girl (Tapped vocals)

Where Have All the Flowers Gone? (Pete Seeger cover) (with Elizabeth Fraser)

Inertia Creeps

Rockwrok (Ultravox cover)

Angel (with Horace Andy)

Teardrop (with Elizabeth Fraser)

Group Four (with Elizabeth Fraser) (With Avicii’s Levels intro)

Coeurs & Choeurs - de l'actualité indierock - Mariangela Macocco Mostra tutti

For every evil under the sun, there is a remedy, or there is none, If there be one, try and find it, If there be none, never mind it.

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