Father John Misty - God's Favourite Customer

God’s favourite customer – Father John Misty (Bella Union, 2018)

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God’s Favourite Customer è il quarto album in studio di Father John Misty, al secolo Josh Tillman. E’ infatti con questa identità che Tillman ha raggiunto il più grande successo di pubblico, traguardo che aveva mancato con i primissimi lavori, pubblicati con la vera identità e successivamente all’epoca della militanza con i Fleet Foxes, band nella quale suonava la batteria.

La notorietà è giunta solo più tardi con lo pseudonimo Father John Misty : God’s Favourite Customer, album pubblicato a inizio giugno, giunge a poco più di un anno di distanza da Pure Comedy, apparso nel 2017 ed è una conferma di tutti gli indiscussi talenti di Josh.

E’ tranquillo ed elegante l’universo di Father John Misty: nel suo lavoro testi potenti e di rara raffinatezza si sposano a melodie meravigliosamente arrangiate.

E’ il caso del brano di apertura, Hangout at the Gallows, ballata introspettiva, perfetto biglietto da visita per un brano che abbiamo potuto aporezzare anche in versione live nel corso della bella esibizione di Hillman a Parigi in occasione del Festival We Love Green lo scorso 3 giugno.

If you want an answer, it’s anybody’s guess/ I’m treading water as I bleed to death/ Oh, oh, oh/What’s your politics? / What’s your religion? /What’s your intake? /Your reason for living? si interroga filosoficamente Josh, in una traccia dominata dal languido suono di chitarra e tastiere.

Mr. Tillaman, seconda traccia dell’album è anche il primo singolo estratto dall’album. Accompagnato da un video surreale, racconta di una difficile giornata trascorsa come ospite in un hotel nel quale si era rifugiato per qualche tempo, nel corso di una crisi personale. Strofa e ritornello, si alteranano simulando il dialogo fra Josh e il concierge descrivendo una scena altalenante fra ironia e malinconia.

I’m feeling good, damn, I’m feeling so fine/ I’m living on a cloud above an island in my mind / Oh baby, don’t be alarmed, this is just my vibe /No need to walk around, no it’s not too bad a climb, recita il refrain, cadenzato dal vivido ritmo imposto da chitarra e batteria.

Struggente confessione d’amore, il terzo titolo, Just Dumb Enough to Try, è un brano dalla melodia semplice ma splendidamente arrangiata e semplice ma folgorante è anche il testo che ci racconta di un amore non ancora nato, ma già tormentato.

Oh, but I’m just dumb enough to try / To keep you in my life /For a little while longer
And I’m insane enough to think / I’m gonna get out with my skin /And start my life again, racconta Misty in una traccia dalle nuances d’antan e che non sarebbe stonata nel repertorio di Elton John, alla fine degli anni 70.

Fra i brani più belli non possiamo non citare la title track God’s Favourite Customer, pezzo nel quale duetta con Weyes Blood, e la meravigliosa e raffinata Disappointing Diamonds Are the Rarest of Them All.

Ma, in realtà tutti e dieci i brani sono un piccolo capolavoro di indie pop, elegante e raffinato, in cui musica, testi e interpretazione concorrono assieme ad assicurare l’equilibrio dell’album.

8.2/10

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